presentazione del network formato k

La professione del commercialista è fatta di norme di compilazioni rigide e concrete; l’abilità del professionista sta nel saperne leggere le applicazioni, adattandole, ed applicandole di volta in volta, al tipo di contesto organizzativo e aziendale in cui opera. Il commercialista degli anni 2000 non può assolutamente trascurare le dinamiche gestionali ed organizzative dell’azienda che consentono di dare una più ampia lettura e offrire una consulenza più completa ed evoluta.

L’attività organizzativa del commercialista, come qualsiasi altra attività professionale, potrebbe essere meglio sviluppata se inquadrata all’interno di un sistema sinergico ed evoluto in grado d’intercettare le nuove esigenze della clientela sfruttando tutti i canali comunicativi, le tecniche e le strategie innovative per dare risposte e consulenze sempre più qualificate e professionalmente evolute. Questa è la grande trasformazione innovativa che deve affrontare una professione al passo con i tempi, è una grande sfida che permette di superare il rischio dell’isolamento, una sfida che consente di valutare la realtà ed analizzare l’evoluzione dei mercati, dei sistemi economici e delle metodologie che hanno trasformato, e continuano a trasformare, i rapporti di lavoro in tutti i settori, e pertanto, anche nella libera professione, la parola chiave diventa “sinergia”.

Oggi l’impresa richiede, al proprio commercialista, un servizio qualificato che non può fermarsi alla semplice assistenza contabile e fiscale, alla mera registrazione delle fatture e dei corrispettivi ed alla conseguente elaborazione dei modelli fiscali, ma deve necessariamente innovarsi ed evolvere verso una competenza professionale estesa agli ambiti finanziari, a quelli gestionali del personale e delle risorse, ad una strategia sempre più mirata ed evoluta nell’ambito della Comunicazione, attraverso un percorso di formazione continua.

fomato k

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Attivare strategie organizzate per una professione evoluta, significa effettuare una vera e propria analisi manageriale del mercato, che possa dare un attendibile riscontro alle esigenze e ai bisogni, palesi o nascosti, della clientela di riferimento. Significa soprattutto non porre resistenza all’innovazione, allo studio e all’impiego di tecniche, strumenti e strategie del nuovo modo di fare comunicazione; significa non sottovalutare le evolute tecniche manageriali che ci consentono d'inquadrare meglio l’operato professionale focalizzando modi sempre più strategici, moderni ed efficaci, di prestare consulenza.

Gli innovatori sono coloro che rischiano maggiormente nel processo di adozione dell’innovazione, sono tipologie di individui con un forte gusto per il rischio e l'avventura e che non temono la sconfitta. Il rischio pertanto anziché un deterrente diventa una fonte attrattiva che apporta un valore aggiunto nel processo di innovazione. Gli innovatori non agiscono separatamente, e in modo isolato, ma sono legati da connessioni e reti comunicative, essi hanno una serie di valori e gusti generalmente condivisi.

  • Ogni processo innovativo, parte da un mutamento di regole e consuetudini e la sua applicazione avviene innanzitutto nella mente.
  • A volte le innovazioni sono ostacolate dalle convenzioni, da resistenze dovute alla paura del nuovo, dai rischi connessi all’adozione di nuovi sistemi organizzativi.
  • Altre volte l’innovazione è una tappa obbligata per la sopravvivenza stessa dell’organizzazione.
  • Che sia essa forzata o scelta razionale l’innovazione è un processo che ha come primo approdo il mutamento dei percorsi cognitivi individuali. Prima la mente… poi il corpo (organizzazione)

Il percorso innovativo del network professionale Formato K è stato testato, verso la fine degli anni novanta, da un piccolo gruppo di commercialisti siciliani, circa una decina dell’interland nicosiano, territorio dell’ennese, che in poco tempo hanno dato vita ad una vera e propria rete professionale la quale in un solo anno, ha collegato più di 30 studi commerciali nel territorio siculo.

Inizialmente l’idea di condivisione era basata su pochi servizi che la rete era in grado di scambiare. Chiaramente con il passare del tempo, la qualità e il numero dei servizi si è notevolmente ampliato grazie all’interesse dei colleghi commercialisti che via via, aggregandosi, apportavano nuove idee e maggiori stimoli.

Nel giro di qualche anno, il network Formato K ha collegato studi di commercialisti in tutto il territorio siciliano e anche in quello calabro (in totale si contano circa 300 studi collegati).

Il network utilizza le nuove tecnologie come strumento di comunicazione, l'innovazione tecnologica diventa, pertanto una scelta, un’esigenza, un modo evoluto di comunicare agevolando lo sviluppo dell’attività professionale accostandola a visioni manageriali.

L’idea di fondo di Formato K, si basa su un’impostazione che punta a superare l’isolamento della singola “cellula studio” la quale, divenendo parte di una rete, pertanto di un sistema evoluto, comunica e scambia informazioni all’interno di un processo di condivisione delle conoscenze e della clientela abbattendo totalmente la componente territoriale e superando la competizione e la concorrenza, tra singoli studi professionali (tutte le singole cellule lavorano sinergicamente per una finalità univoca).

formato k

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Il network punta su un’organizzazione snella, dinamica e condivisa in grado di raggiungere chiunque sul territorio promuovendo un interscambio di richiesta/offerta di servizi e consulenza, da e verso i singoli professionisti aderenti alla rete. Il network, pertanto, diventa un perno di scambio esperienziale, di conoscenze e competenze utili ad un miglioramento della professionalità, assolutamente essenziale per competere in un ambiente in rapida crescita evolutiva. Una rete così strutturata ha come principale obiettivo quello di riuscire sempre meglio a rispondere, in maniera adeguata, alle richieste e alle continue sfide lanciate dal mercato.

Il know how che si crea attraverso la collaborazione sinergica dei professionisti appartenenti alla rete crea nuove conoscenze e quindi apprendimento reciproco. Questo apprendimento genera inevitabilmente innovazione ed evoluzione, perché attraverso lo scambio di informazioni il professionista cresce ed apprende nuove “skill”.

Formato K è nata dopo un’attenta analisi dei bisogni del mercato di riferimento e sulla base di una visione strategico-manageriale della professione. L’idea di creare una struttura condivisa è sintomo di una doppia apertura: il superamento del lavoro come singolo professionista a favore di un working team complesso ed elaborato che genera l’abbattimento della concorrenza e il superamento della resistenza al cambiamento che conduce all’innovazione.


Condivisione e sinergia professionale sono, per Formato K, le parole chiave che generano innovazione ed evoluzione all’interno della professione.





"Non è perché le cose sono difficili che noi non osiamo farle, è perché non osiamo farle che le cose sono difficili" (Seneca)